In mtb nella zona di Albenga
Albenga 08
Discesa dal monte Pisciavino ad Albenga

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Aggiornamento: 1/2018. connessione
Partenza: monte Pisciavino
Come arrivare: Il monte è chiamato anche Punta di Vegliasco. La vetta, coperta di antenne, è raggiunta dall'itinerario 3.
Percorso.
Dalla sommità settentrionale della cresta, punto più elevato foto e dove sorge la maggiore quantità di antenne, partono due sentieri.
Imbocchiamo il sentiero a destra foto che scende in direzione est sul crinale.
Il sentiero aumenta la sua pendenza e presenta un tratto ripidissimo mentre il terreno è scavato da numerosi profondi solchi paralleli foto.
La pendenza diminuisce mentre raggiungiamo il crinale dove incontriamo il sentiero con segnavia r10 (km 0,6) che seguiremo fino alla fine.
Andiamo diritto sul sentiero ora più ampio ed incontriamo un bivio dove svoltiamo a destra (km 0,7) foto.
Attraversiamo il versante meridionale del monte Castellaro e raggiungiamo una sella con un traliccio (km 1,4) foto dove si incrociano cinque sentieri e numerosi segnavia.
Qui trascuriamo sia il sentiero che scende a destra (variante 8.2), sia quello che scende a sinistra.
Proseguiamo diritti sul sentiero che diviene impedalabile mentre sale lo scosceso versante del monte Bignone. Superiamo, bici in spalla, alcuni risalti rocciosi foto. Il sentiero prosegue poco ripido, ma molto stretto e non ciclabile.
Usciamo sulla vetta occidentale (km 1,8) del monte Bignone, scendiamo seguendo il crinale e giungiamo a un'edicola sacra (km 1,9) dove stiamo a sinistra. Percorriamo ancora 100 metri ed usciamo sulla vetta orientale del monte Bignone (km 2) dove sorge una croce foto.
La discesa si svolge su un sentiero stretto e tortuoso che scende ad un bivio (km 2,4) foto dove lasciamo a destra il segnavia r8 .
Il sentiero taglia il versante settentrionale del monte, stretto dalla vegetazione. Qualche passaggio roccioso e qualche albero caduto ci costringono a passi a piedi. Una ripida discesa foto ci porta ad un rudere e poi, ancora ripidamente, ad incrociare un largo sentiero (km 3,5; a destra Sentiero dell'Onda; ~) dove svoltiamo a sinistra.
Seguiamo il sentiero pianeggiante che raggiunge un bivio con ometto e madonna (km 3,6) foto e proseguiamo diritto.
Dopo qualche decina di metri attraversiamo un incrocio andando diritto sul sentiero che termina su una sterrata (km 4).
Scendiamo a destra seguendo la strada sterrata che è quasi pianeggiante per divenire discensiva poco dopo. A un quadrivio (km 4,4) foto lasciamo a sinistra una strada per San Fedele e andiamo a destra.
Perdiamo quota con qualche tornante; ad un bivio trascuriamo il segnavia, che effettua una scorciatoia, e seguiamo la strada.
Dopo quaranta metri incrociamo ancora la scorciatoia e svoltiamo a sinistra (km 5) foto nel largo sentiero segnalato.
Scendiamo ripidamente su fondo molto rovinato dalla frequentazione foto e arriviamo su una strada asfaltata (km 5,4) foto che seguiamo a sinistra.
Al tornante (km 5,6) andiamo diritto in una stradina che inizia sterrata ma torna quasi subito asfaltata.
La stradina che termina sulla via Romana (km 5,7).
Svoltiamo a sinistra per raggiungere la strada asfaltata che scende rapidamente ad Albenga (km 6,3).
Dislivello: - 660 m.
Ciclabilità: 94%
Asfalto: 13%
Osservazioni:
Variante 8.2.
Al passo scendiamo a destra. Il sentiero è dissestato, ma abbastanza breve. Termina dopo circa 300 su una stradina asfaltata che scende ripidamente e confluisce al km 7,5 della strada dell´itinerario 3.


 mappa  gps   slide

Descent from the Pisciavino mountain to Albenga

Updating:
1/2018
Start point: Pisciavino mountain
How to arrive: The montain is called Punta di Vegliasco too. The summit, covered by aerials, is reached by the itinerary 3.
Itinerary.
Two paths start from the northern summit of the ridge, the highest point and where the greatest number of aerial are.
We take the path on the right that descends in an easterly direction on the ridge. The path increases its slope and presents a steep descent while the ground is dug by numerous deep parallel furrows.
The slope decreases as we reach the ridge where we meet the path with trail mark r10 (km 0.6) that we will follow to the end.
We go straight on the path now wider and meet a junction where we turn right (km 0.7). We cross the southern slope of Mount Castellaro and reach a saddle with a pylon (1.4 km) where we cross five paths and numerous trail signs.
Here we overlook both the path that descends to the right (variant 8.2) and the one that descends to the left. We continue straight on the path that becomes impossible to cycle while climbing the steep slope of Mount Bignone.
We overcome, bike on shoulder, some rocky outcrops. The path continues not very steep, but very narrow and not cycle.
We go out on the western peak (1.8 km) of Mount Bignone, descend following the ridge and reach a sacred shrine (km 1.9) where we are on the left.
We continue for another 100 meters and go out on the eastern peak of Mount Bignone (km 2) where there is a cross.
The descent takes place on a narrow and winding path that descends to a fork (km 2,4) where we leave the trail mark r14 on the right.
The path cuts the northern slope of the mountain, narrowed by vegetation. Some rocky passage and some fallen trees force us to walk on foot.
A steep descent leads us to a ruin and then, again steeply, to cross a wide path (km 3,5, on the right Sentiero dell'Onda) where we turn left.
We follow the flat trail that reaches a second junction with cairn and madonna (km 3,6) where we continue straight.
After a few dozen meters we cross an intersection going straight on the path that ends on a dirt road (km 4).
We go down to the right following the dirt road that is almost flat to become descending shortly after. At a crossroads (km 4,4) we leave to the left a road to San Fedele and we go to the right.
We lose altitude with some hairpin; at a crossroad we overlook the trail sign, which makes a shortcut, and follow the road. After forty meters we still cross the shortcut and turn left (km 5) on the wide marked trail.
We descend steeply on a very ruined background and arrive on a paved road (km 5.4) that we follow to the left. At the hairpin (km 5.6) we go straight into a dirt road that starts dirt but returns almost immediately paved.
The road ends on the Via Romana (km 5,7). We turn to the left to reach the asphalted road that quickly descends to Albenga (km 6,3).
Gradient: -660 ms.
Cycle: 94%
Tarmac: 13%
Observations:
Varying 8.2.
To the pass we go down to the right. The path is rough, but enough brief. It finishes later around 300 on a narrow tarmac road that steeply goes down and it meets to the km 7,5 of the road of the itinerary 3.


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.