Itinerari mtb intorno ad Aiona e Penna
Itinerario 12
Discesa dal monte Aiona a Campori

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Aggiornamento: 10/2007 connessione
Punto di partenza: monte Aiona
Come arrivare: La montagna è salita dall'itinerario 1 e dall'itinerario 2.
Itinerario.
Dalla vetta principale scendiamo (in comune con l'itinerario 10) in direzione ovest seguendo i segnavia FIE g45 e r16. Non vi è un vero sentiero: scendiamo lungo il pendio costellato di rocce in direzione del bosco.
Prima di raggiungere gli alberi le tracce (ed i segnavia) vanno a sinistra. Incontriamo i segnavia AVphp e b32 e scendiamo a destra raggiungendo un prato pianeggiante (km 0,6).
Costeggiando il bosco il sentiero sale leggermente fino a raggiungere il crinale (km 1) dove cambia versante.
Scendiamo sul versante settentrionale. Il sentiero è profondamente inciso nel terreno, è ripido con grossi massi ed ostacoli nascosti dalle foglie. Questo tratto non troppo ciclabile termina quando la pendenza diminuisce. Arriviamo così al passo Prè di Lame (km 1,5).
Trascuriamo il sentiero che scende a destra (itinerario 14) e quello che scende a sinistra (itinerario 10) e proseguiamo diritti sul crinale (segnavia AVphp e b32). Il sentiero sale con poco pendenza e raggiunge un cocuzzolo. Proseguiamo (sentiero poco visibile, cerchiamo di restare nei pressi del crinale) con qualche saliscendi.
Ad un bivio abbandoniamo a destra il sentiero b32 e proseguiamo sull'Alta Via. I segnavia sono molto distanziati e poco visibili mentre a terra il sentiero è solo una traccia esile e discontinua. Saliamo per superare un altro cocuzzolo, scendiamo un poco e saliamo a piedi per raggiungere un piccolo poggio roccioso (km 2,6; bel panorama).
In ripida discesa percorriamo il bosco facendo molta attenzione a non perdere gli scarsi segnali. Il sentiero raggiunge una selletta e prosegue molto vicino al crinale. Dopo una ripida salita ed un tratto pianeggiante abbandoniamo il crinale per scendere a destra (km 3,5; seguire sempre i segnavia AVphp. I segni bianchi e verdi non sono segnavia ma indicazioni forestali).
Dopo i primi ripidi metri il sentiero va in diagonale verso sinistra e scende con qualche tornante molto distanziato. Qui il percorso è ben visibile e l'unica difficoltà è data da qualche albero abbattuto.
La discesa termina sulla strada delle Lame (km 4,9) che seguiamo a sinistra. Procediamo con qualche saliscendi fino alla casa forestale (km 6) e al Rifugio degli Abeti.
Qualche metro dopo la costruzione la strada principale volge a sinistra per andare a Pratomollo. Noi andiamo diritto e percorriamo i pochi metri fino alla Cappella delle Lame.
Imbocchiamo il largo sentiero in leggera discesa (segnavia del Parco: A7). Il sentiero attraversa alcuni ruscelli e raggiunge un colletto roccioso (km 6,8) dove la discesa diviene ripida. Scendiamo su terreno spesso dissestato ed eroso con tracce che si sdoppiano; cerchiamo di seguire la migliore e scendiamo a una bella conca (km 7) che attraversiamo andando diritto.
Trascuriamo la mulattiera infrascata a sinistra e superiamo una zona pascolata dai cavalli scendendo poi ripidamente per ritrovare la mulattiera.
La mulattiera costeggia uno spettacolare pino (km 7,8) e termina su una pista forestale (km 8) presso capanni di caccia.
Seguiamo la pista, pianeggiante, a sinistra. Usciamo sui pascoli dove la strada scende, ripida a tratti, e termina confluendo sulla sterrata lungolago (km 9,4). Svoltiamo a destra e seguiamo la larga strada che costeggia il lago di Giacopiane, scende leggermente per aggirare la diga occidentale (km 9,9) e raggiunge la diga (km 11).
Non attraversiamo ma andiamo a destra sulla strada asfaltata che scende e attraversa lungamente le pendici meridionali del monte Bregaceto fino a raggiungere la Provinciale alle case di Campori (km 17,8).
Dislivello: - 1340 m.
Ciclabilità: 96%
Osservazioni: qualche difficoltà di orientamento rende sconsigliabile il percorso in caso di nebbia. La ciclabilità potrebbe essere migliorabile conoscendo molto bene il sentiero: allora qualche difficoltà potrebbe essere evitata restando a sinistra nel bosco.
Asfalto: 38%
Variante 12.1.
Notevole variante. Potrebbe divenire un percorso autonomo.
Percorre parzialmente il sentiero FIE r16. Percorriamo la strada lungo il lago di Giacopiane e superiamo la piccola diga occidentale. Al termine della costruzione svoltiamo a destra entrando in un sentiero poco visibile (km 0).
Dopo pochi metri il sentiero diventa ben evidente, superiamo una fonte e scendiamo entrando in una pineta. L'evidente sentiero scende senza troppe difficoltà e perde quota con larghi tornanti. Ad un bivio (km 2,4) incontriamo il "Sentiero della Resistenza" segnalato con r8. Lasciamo il nostro sentiero e svoltiamo a sinistra. (Ma potremmo anche andare diritti e raggiungere rapidamente la SP586 a Bertigaro).
Il sentiero è meno agevole, più stretto e con alcuni saliscendi anche non ciclabili. Attraversiamo il versante della montagna fino ad uscire su una strada sterrata nei pressi di una casa (km 3,1).
Seguiamo la strada che diviene asfaltata e scende ad un bivio (km 3,5) dove lasciamo il sentiero della Resistenza e svoltiamo a destra seguendo il segnavia FIE r18.
Dopo 200 metri lasciamo la strada e svoltiamo a sinistra in un sentiero erboso che scende a Temossi. Alla confluenza con l'asfalto (km 4) andiamo a destra e raggiungiamo la vicina chiesa. Dal sagrato parte una mulattiera che scende ed attraversa molte volte la strada asfaltata fino a terminare sulla strada provinciale (km 4,9). Novembre 2008. Ciclabilità 96%.


mappa  gps  foto  foto  foto  foto  foto


Descent from Aiona mountain to Campori

Aggiornamento:
10/2007
Start point: Aiona mountain
How to arrive: The mountain is climbed by the itinerary 1 and by the itinerary 2.
Itinerary.
From the main peak we go down in west direction following the trail signs FIE g45 and r16 . There is not really a path: we go down along the slant studded of rocks in direction of the wood.
Before reaching the trees the traces (and the trail signs) they go to the left. We meet the trail signs AVphp and b32 and we go down to the right reaching a level lawn (km 0,6).
Slightly skiting the wood the path climbs up to reach the ridge (km 1) where it changes side.
We go down on the northern side. The path is deeply engraved in the ground, it is steep with big rocks and obstacles hidden from the leaves. This not too much cycle stretch it finishes when the inclination decreases. We arrive so to the pass Prè of Lame (km 1,5).
We neglect the path that goes down to the right and that that goes down to the left and we continues straight on the ridge (trail sign AVphp and b32). The path climbs with little inclination and reaches a summit. We continue (a little visible path, we try to stay near the ridge) with some ups and downs.
To a fork we leave to the right the path b32 and we continue on the Alta Via AVphp. The trail signs are very outdistanced and few visible while the path is only a slender and discontinuous trace. We climb for overcoming another summit, we go down and we climb for reaching a small rocky knoll afoot (km 2,6; beautiful panorama).
With steep descent we cross the wood watching out a lot to don't lose the scarce signals. The path reaches a saddleback and continues next to the ridge. After a steep ascent and a level tract we abandon the ridge to go down to the right (km 3,5; always we have to follow the trail signs AVphp. The signs white and green they are not trail sign but forest indications).
After the first steep meters the path goes in diagonal toward left and it goes down with some outdistanced hairpin bends. Here the run is well visible and only difficulty is given by some dejected tree.
The descent finishes on the road of the Lame (km 4,9) that we follow to the left. We proceed with some ups and downs up to the forest house (km 6) and to the Firs Hut.
Some meter after the construction the main road directs to the left for going to Pratomollo. We go straight and cross the few meters up to the Chapel of the Lame.
We take the wide path in light descent (trail sign of the Park: A7). The path crosses some brooks and reaches a rocky pass (km 6,8) where the descent becomes steep. We go down on groundl often ruined and eroded with traces that are undoubled; we try to follow the best and go down to a beautiful basin (km 7) that we cross going straight on.
We neglect to the left the occluded by busches mule-track and overcome a zone pastured by the horses steeply going down then for finding again the mule-track.
The mule-track skirts along a spectacular pine (km 7,8) and it finishes on a forest track (km 8) near of hunting shacks.
We follow the track, level, to the left. We go out on the pastures where the road goes down, steep sometimes, and it finishes meeting on the unmetalled road lake-front (km 9,4). We turn to the right and follow the wide road that skirts along the lake of Giacopiane, it slightly goes down for revolving the western dike (km 9,9) and it reaches the main dike (km 11).
We don't cross but we go to the right on the asphalted road that it goes down and it longly crosses the southern slopes of the Bregaceto mountain up to reach the Provincial road to the houses of Campori (km 17,8).
Gradient: -1340 ms.
Cycle: 96%
Observations: some difficulties of orientation it makes the run unadvisable in case of fog. The cycle could be improve knowing very well the path: then some difficulties it could be avoided staying to the left in the wood.
Asphalt: 38%

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.