Percorsi mtb in Val Tanaro
Itinerario 66
Discesa dalla Colla Rossa a Upega

Vai agli altri itinerari di questa zona


Aggiornamento: 10/2012 connessione
Punto di partenza: Colla Rossa
Come arrivare: Il valico è raggiunto dall'itinerario 11.
Itinerario.
Seguiamo verso sud il sentiero di crinale. Poco prima di iniziare la salita verso il monte Missun, in corrispondenza di un cippo di confine (km 0,6), svoltiamo a sinistra nel prato.
All'inizio non ci sono tracce di sentiero. Scendiamo pochissimo attraversando a destra. Troviamo un vecchio tratturo che ci porta ad attraversare un ruscello dove proseguiamo su un sentierino che attraversa una zona dove affiorano gli scisti rossi.
Scendiamo aiutati da qualche ometto e cercando il percorso più facile attraversando la distesa di rocce scagliose rosse.
Al termine degli scisti entriamo nei prati dove il sentiero diventa ben visibile.
Continuiamo la discesa su una dorsale limitata a destra da salti rocciosi.
La pendenza aumenta mentre il sentiero diventa confuso. Scendiamo con qualche difficoltà ed usciamo sulla grande sterrata (km 2,1).
Svoltiamo a destra e seguiamo la strada. Superiamo l'incrocio con la strada che sale da Upega (km 2,2) e proseguiamo a lungo fino ad una curva a destra (km 4,1) dove si aprono due slarghi.
Svoltiamo a sinistra salendo sul dosso erboso. Troviamo subito un sentiero che scende seguendo il crinale nella foresta. Sono presenti segnavia r10 piuttosto saltuari, ma sono poco necessari perchè il sentiero è sempre evidente.
La discesa è interrotta da brevi zone quasi pianeggianti fino ad un punto (km 4,7) in cui il sentiero aumenta la pendenza e diventa un po' sassoso.
Sempre in sella superiamo il bivio (km 5,1) per la margheria Binda e scendiamo ad un quadrivio (km 5,8) su una sella.
Proseguiamo diritto salendo qualche metro per superare un dosso e scendiamo alla strada asfaltata (km 6,1; Passo della Colletta).
Seguiamo l'asfalto a sinistra per venti metri e svoltiamo a destra entrando nel bosco.
Individuiamo il sentiero che scende largo e segnalato. I primi metri sono i più difficili dell'intera gita, ma quasi subito il sentiero si distende. Il tracciato è segnalato da due punti rossi, ma sono poco visibili in discesa.
Incontriamo zone quasi pianeggianti raccordate da ripide discese, non mancano tornanti e qualche facile salto.
Arriviamo al torrente (km 7,6) e lo attraversiamo su un ponticello. Il percorso, ora più facile, ci porta ad un'altra passerella (km 7,9) e, immediatamente dopo, a confluire su una pista erbosa.
Scendiamo a destra incontrando alcuni salti evitabili. Il sentiero attraversa una zona umida su una passerella (km 8,1) e si allarga a stradina.
Superiamo una sbarra (km 8.6) e percorriamo la strada che attraversa il campeggio.
Usciamo sulla strada asfaltata (km 8,8) e raggiungiamo Upega.
Dislivello: -920 m.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 1%
Osservazioni: questo sentiero dovrebbe essere al di fuori dell'area vietata alle bici. Comunque è opportuno rispettare la foresta evitando comportamenti fastidiosi. Presenta un tratto con forti difficoltà di orientamento.


 mappa  gps  foto  foto  foto  foto  foto


Descent from the Colla Rossa Pass to Upega

Updating:
10/2012
Start point: Colla Rossa
How to arrive: The Pass is reached by the itinerary 11.
Itinerary.
We follow toward south the path on the ridge. Just before to begin the slope toward the Missun mountain, in correspondence of a stone of border (km 0,6), we turn to the left on the lawn.
At the beginning there are no traces of path. We go down little crossing to the right. We find an old track that brings us to cross a brook where we continue on a narrow path that crosses a zone where the red schists appear on the surface.
We go down helped by some cairn and looking for the easiest run crossing the expanse of red flake rocks.
At the end of the schists we enter the lawns where the path becomes well visible.
The descent we continue on a back limited to the right by rocky jumps.
The inclination increases while the path becomes confused. We go down with some difficulties and we go out on the great unmetalled road (km 2,1).
We turn to the right and we follow the road. We overcome the intersection with the road that climbs from Upega (km 2,2) and we continue for a long time to a curve to the right (km 4,1) where they open two widenings.
We turn to the left climbing on the grassy back. We immediately find a path that goes down following the ridge in the forest. Rather irregular trail sign r10  are present, but they are a little necessary because the path is always evident.
The descent is interrupted by short almost level zones to a point (km 4,7) in which the path increases the inclination and becomes some stony.
Always in saddle we overcome the fork (km 5,1) to the margheria Binda and we go down to a crossroads (km 5,8) on a saddle.
We continue straight climbing some meter to overcome a back and we go down to the asphalted road (km 6,1; Pass of the Colletta).
We follow to the left the asphalt for twenty meters and we turn to the right entering the wood.
We individualize the path that goes down, large and signalled. The first meters are the more difficulties of the whole trip, but the path almost immediately is stretched. The layout is signalled by two red points, but they is a little visible in descent.
We meet almost level zones joined by steep descents, they there are hairpin bend and some easy jump.
We reach the stream (km 7,6) and we cross it on a bridge. The run, now easier, it brings us to another gangway (km 7,9) and, immediately later, to meet on a grassy track.
We go down to the right meeting some avoidable jumps. The path crosses a damp zone on a gangway (km 8,1) and it widens to narrow road.
We overcome a bar (km 8.6) and we cross the road that crosses the camping.
We go out on the asphalted road (km 8,8) and we reach Upega.
Gradient: -920 ms.
Cycle: 99%
Asphalt: 1%
Observations: this path should be out of the forbidden area to the bikes. However it is opportune to respect the forest avoiding annoying behaviors. It offers a tract with strong difficulties of orientation.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.