Percorsi mtb in Val Tanaro
Itinerario 05
Salita da Ormea al monte Armetta

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Aggiornamento: 8/2011 connessione
Punto di partenza: Ormea
Come arrivare: Il paese è raggiunto dall'itinerario 8, dall'itinerario 12, dall'itinerario 13, dall'itinerario 27, dall'itinerario 32, dall'itinerario 47, dall'itinerario 48.
Itinerario.
Dalla piazza di Ormea seguiamo la strada statale in direzione di Nava per circa 400 metri.
Svoltiamo a sinistra superando il Tanaro su di un ponte. Al di là del ponte prendiamo la strada che sale ripida a destra.
Raggiungiamo una curva (km 1; curva Martin) dove lasciamo l´asfalto per prendere la strada sterrata che sale a sinistra.
Procediamo in salita e raggiungiamo un tornante con bivio (km 2) dove andiamo diritto. Dopo poca strada andiamo a sinistra ad un altro bivio (km 2,2).
Arriviamo all'incrocio con la mulattiera che porta alla Madonnina (km 3) e proseguiamo in lieve discesa. Poco dopo superiamo un guado in cemento (km 3,6) dopo il quale teniamo a destra sulla strada che riprende a salire. Il percorso è poco pendente ed avanziamo facilmente tra i castagni. Arrivati circa al km 5 la strada decisamente aumenta.
Guadagniamo quota incontrando tornanti separati da lunghe diagonali. Al secondo tornante trascuriamo la strada che va a destra e continuiamo la salita fino al termine della parte più ripida.
Con minore pendenza arriviamo ad un piccolo bivio dove, da sinistra, arriva il segnaviaAVver (km 8,1) che ora seguiremo.
Al bivio (km 9,2) con una strada minore teniamo la destra. Superiamo un ultimo tornante e raggiungiamo il termine della salita. Una diagonale a destra, prima in lieve salita e poi in discesa ci porta ad attraversare il crinale.
In leggera discesa incrociamo il segnavia AV nel punto in cui svolta a sinistra per salire al monte Dubasso e raggiungiamo un crocevia di strade (Colle San Bartolomeo; km 10,6).
Seguiamo l'itinerario 2 al contrario e raggiungiamo alcuni massi con evidenti segnavia e palina segnaletica (km 10,9).
Svoltiamo a destra affrontando una breve ma ripida salita, poi proseguiamo in piano ed in leggera discesa arrivando ad una valletta pianeggiante. E' un ambiente umido piuttosto raro su questo massiccio calcareo e carsificabile e merita un rispetto particolare.
Lasciamo la strada che va all'alpeggio e svoltiamo a sinistra sul sentiero segnalato. Il sentiero è vago e confuso dalle tracce delle moto che vanno in ogni direzione. Lasciamo i solchi dei vandali in moto e cerchiamo di evitare di lasciare tracce su questo terreno fragile e sforziamoci di seguire i segnavia che tengono un percorso un po' tortuoso.
Attraversiamo il guado (km 11,7) dell'effluente dell'acquitrinio e proseguiamo sul sentiero, ora ben evidente.
Affrontiamo a piedi la ripida salita seguendo la migliore delle numerose tracce parallele e raggiungiamo una valletta che risaliamo sulla destra.
Seguendo il segnavia AV (le tracce che vanno a sinistra sono meno ripide e forse permettono di evitare il ripido gradone che precede la spalla) raggiungiamo faticosamente una spalla, scendiamo ad un avvallamento e saliamo alla cima (km 13,3).
Dislivello: 1080 m.
Ciclabilità: 91%
Asfalto: 8%
Osservazioni: bel percorso. La parte non ciclabile è tutta nella salita finale all'Armetta. Volendo evitarla potremmo proseguire con l´itinerario 2 di Albenga al contrario e poi scendere con l´itinerario 6 facendo il giro completo ed interamente in sella.

 mappa  foto  foto  gps

Ascent from Ormea to mount Armetta

Updating:
8/2011
Start point: Ormea
How to arrive: The village is reached by the itinerary 8, by the itinerary 12, by the itinerary 13, by the itinerary 27, by the itinerary 32, by the itinerary 47, by the itinerary 48.
Itinerary.
From the square of Ormea we follow the government road in direction of Nava for around 400 meters.
We turn to the left overcoming the Tanaro on a bridge. Beyond the bridge we take the road that climbs steep to the right.
We reach a curve (km 1; Bend Martin) where we leave the asphalt to take the unmetalled road that climbs to the left.
We proceed in ascent and we reach a fork (km 2) where we go straight. After few meters we go to the left to another fork.
Shortly after the road starts to go down and leads to a ford in cement (km 3,6) later which we stay to the right on the road that starts over climbing. The run is little pendant and we easily advances among the chestnut trees. Arrived to around km 5 the road it decidedly begins to climb.
We gain altitude alternating switcbacks with long diagonals. To the second hairpin bend we neglect the road that goes to the right and we continues the ascent up to the term of the steep part.
With smaller inclination we arrive to a small fork where, from left, the trail signAVverarrives (km 8,1) that we will follow.
To the fork (km 9,2) with a smaller road we hold the right. We overcome a last hairpin bend and we reach the term of the ascent. A diagonal to the right, first in light ascent and then in descent it brings us to cross the ridge.
In light descent we cross the trail sign AV in the point in which turns to the left for climbing to the Dubasso mountain (km 10,7) and we reach a road (Pass St. Bartholomew).
We follow contrarily the itinerary 2 and we reach some rocks with evident trail signs and descriptive ranging rod (km 11,1).
We turn to the right facing a short but steep ascent, then we continue in plain and in light descent arriving to a level little valley. It's a rather rare environment on this calcareous and karsificable massif and it deserves a particular respect.
We leave the road that goes to the alp and we turns to the left on the signalled path. The path is vague and confused by the traces of the motorbikes that go to every direction. We leave the furrows of the vandals in motorbike and we try to avoid to leave traces on this fragile ground and let's strive us to follow the trail signs that hold a run some tortuous.
We cross the ford (km 11,9) of the effluent of the swamp and we continue on the path, now well evident.
We face the steep ascent following by foot the best of the numerous parallel traces and we reach a little valley that we go up again on the right.
Following the trail sign AV (the traces that go to the left are less steep and they perhaps allow to avoid the steep terrace that the shoulder precedes) we laboriously reach a shoulder, we go down to a subsidence and we climb the top (km 13,4).
Gradient: 1020 ms.
Cycle: 91%
Observation: beautiful run. The non cycle part is all in the final ascent to the Armetta. Wanting to avoid it we could continue contrarily with the itinerary 2 of Albenga and then to go down with l´itinerario 6 making the complete turn and entirely in saddle.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.